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Diagnostica di laboratorio
Test genetico
Una variante nota di un gene aumenta il rischio, in caso di parodontite, di perdere l’osso, in quanto il corpo ha delle difese ridotte contro i processi infiammatori. Circa il 20% della popolazione è portatore di questa variante.
Il test genetico consiste nello strofinare un batuffolo sulla parete interna delle guance, per vedere se siete portatori di tale variante del gene.
Da qui possiamo stabilire inoltre l’intervallo di tempo ideale per il vostro richiamo per una pulizia professionale dei denti, per evitare l’insorgere della parodontite.

Presenza di batteri marker
Determinati batteri hanno un effetto molto dannoso sull’apparato dentale e sulle ossa. Questo esame ci fa vedere se ci sono dei batteri, e di che tipo, che possano causare una parodontite (infiammazione della gengiva) o una peri-implantite (infiammazione di un impianto). Così si può verificare anche l’efficacia di un trattamento medico di accompagnamento.
Per questi esami viene prelevato con cura un campione dalla tasca gengivale con una punta di carta. Ciò è assolutamente indolore.

OroTox-Test
Con l’OroTox-Test si stabilisce una quantità di sostanze tossiche, in parte cancerogene, dei prodotti di disintegrazione delle proteine del tessuto nelle tasche gengivali.

Test di trasformazione linfocitaria (LTT)
Nell’allergologia, l’LTT è stato ben sperimentato per la diagnostica delle sensibilizzazioni allergiche individuali. Rispetto alle varianti precedenti tale metodica è considerata oggi specifica e predittiva.
I materiali dentali tra questi i metalli, i acrilati e le resine, i materiali per la chiusura del canale nel endodonzia, i cementi, e le componenti della ceramica liberati durante la masticazione contengono potenziali allergeni.
Gli ioni metallici liberati dalle leghe metalliche così come i residui di monomero dei acrilati sono apteni (mezzi allergeni). Questi si legano alle proteine del corpo, e cambiano la loro struttura. Se esiste gia una sensibilisazzione queste proteine modificate appaiono al sistema immunitario estranee (allergiche) e inescano una risposta immunitaria. Sensibilizzazioni causate dai materiali dentali sono nella maggior parte dei casi del tipo IV (allergie che si manifestano nel tempo, dopo un paio di settimane). In questo tipo di allergia, i linfociti T specifici riconoscono l'allergene o le proteine con struttura modificata come sostanze estranee. Nei pazienti che che hanno sviluppato una sensibilizzazione ad un materiale odontoiatrico, il sistema immunitario reagisce con una attivazione immunitaria, se viene a contatto con l'allergene. Ciò può indurre una sintomatologia locale manifesta, ma anche dei fenomeni sistemici , e intensificare malattie infiammatorie gia in atto. Da studi di casi clinici e noto che nei pazienti sensibilizzati a contatto continuo con ioni metallici tra quali il mercurio, l` oro, il nichel, il palladio si puo scatenare una reazione autoimmunitaria, come per esempio l'artrite cronica, e malattie neurologiche. Esistono sono dei profili di materiali communemente usati, ma si puo anche vedere la reazione a dei campioni di materiali da usare o usati. Rispetto al test cutaneo non si sovraccarica il paziente.

Test di degranulazione dei basofili (BDT) A differenza dei metalli, che reagiscono solo con il tipo di allergia IV, le resine e i compositi che contengono acrilati possono causare oltre al`allergia Tipo IV anche allergie immediate dell tipo I, queste possono verificarsi entro poche ore e nei casi estremi dopo pochi minuti (per esempio nei pazienti gia sensibilizzati che soffrono in piu di MCS Sensibilita Chimica Multipla) dopo l`inserzione dell materiale.
Tipico per questa reazione sono edema e noduli nella mucosa.
Nella literatura scientifica vengono riportati casi di pazienti che sono affetti da allergie immediate come la febbre da fieno, allergie ai veleni degli insetti e agli acari che spesso reagiscono anche ai metacrilati.
Il Test di degranulazione dei basofili (BDT) è un metodo moderno per rilevare la sensibilizzazione allergica di tipo I e le pseudo-allergie. Il vantaggio di questa prova e che si possono testare i materiali standard conosciuti ma anche dei campioni del materiale inserito in bocca di cui non si conosce la composizione.

Reazioni immunitarie ai materiali usati in bocca l`Immun Target Test (ITT)
Tutti noi siamo esposti nella vita quotidiana, al lavoro o in privato, a una grande quantità e varietà di sostanze estranee nocive: metalli pesanti, materiali odontoiatrici, solventi, odori ed altro. Queste possono indurre il sistema immunitario a variate reazioni, come allergie, reazioni autoimmunitarie, infiammazione.
Il sistema immunitario cellulare reagisce con dei trasmettitori o delle combinazioni di trasmettitori specifici: le cosidette citochine.
Dopo l’incubazione di cellule immunitarie isolate del paziente con delle sostanze estranee, si possono dimostrare delle reazione allergiche o pseudo-allergiche iperinfiammatorie. A differenza del test di LTT (trasformazione linfocitaria che nella sua attuale forma è considerato specifico e predittivo), nel nostro ITT 4 possiamo non solo vedere la sensibilizzazione, ma in più anche la tolleranza e il potenziale allergico di sostanze estranee, come i materiali usati in odontoiatria.
Il rilevamento (la misurazione) di citochine specifiche che vengono indotte in vitro dalla sostanza estranea ci dà la possibilità di qualificare la reazione.
L’induzione di interleuchina 2 mostra se una risposta immunitaria a sostanze estranee e specifiche corrisponda alla risposta di proliferazione nel test LTT.
La risposta immunitaria non è necessariamente patologica, ma può essere un segno di tolleranza o di malattia. L’induzione di Interleuchina 10 è un segno di tolleranza. Se a differenza aumenta l’interferone gamma la risposta immunologica e patologica: si tratta di un’allergia cellulare infiammatoria del tipo IV. Ma anche se manca la reazione specifica dell’interleuchina 2 possono succedere delle reazioni drammatiche. Se l’interferone gamma o il fattore di infiammazione, fattore di necrosi tumorale alfa (TNF alfa), viene indotto senza interleuchina 2 si tratta di una pseudo allergia, una reazione immunitaria infiammatoria che clinicamente può svilupparsi come una vera allergia.
Sostanze estranee usate in odontoiatria possono provocare reazioni di tolleranza, di allergia tipo IV (come l'amalgama e i metalli o le resine), allergia tipo I (resine), oppure reazioni non allergiche ma pseudo-allergie infiammatorie(come nel caso del Titanio). Tutte queste reazioni possono manifestarsi anche insieme.
Circa il 15% della popolazione europea manifesta una tale risposta infiammatoria eccessiva.

Vengono effettuati i test sui materiali usati in bocca, come mercurio (amalgama), titanio (impianti) oro palladio platino cadmio, (leghe metalliche nobili e non) metilmetacrilato , TEG-DMA, HEMA o BIS-GMA (resine) e la formaldeide (cura canalare).

La Sensibilita Chimica Multipla (MCS) è caratterizzata esclusivamente da reazioni infiammatorie, ma non allergiche, a contatto con sostanze chimiche volatili, come benzolo, toluolo, xylolo, idrocarburi clorati ed altri, o profumi, fragranze e odori.
Queste reazioni iperinfiammatorie a sostanze chimiche sono l´espressione di una sensibilisazzione neuroinfiammatoria continua che si reproduce nelle persone sensibili predisposte, con sovraccarico di sostanze nocive.
Non si tratta di allergie specifiche.
Sin dalla prima descrizione medica della MCS si è sempre pensato ad una causa immunitaria, senza avere la possibilità di dimostrarla.
Con il test di immunotolleranza 4 (ITT 4) abbiamo potuto dimostrare che molti malati reagiscono a un mix di solventi BTX (benzolo,toluolo,xilolo) con un’induzione del interferone gamma e/o dell’interleuchina 10, mentre le cellule di persone sane non mostrano alcuna reazione.

Vengono effettuati test su materiali che si trovano nelle abitazioni, come Benzolo, Toluolo, Xylole e idrocarburi chlorati. E’ anche possibile di fare il test con qualsiasi altra sostanza, per vedere se il paziente la tollera.

Presenza di citrullina nell’urina
Il test di laboratorio fornisce dei chiarimenti sul tasso di accumulo di azoto. La citrullina viene misurata con l'urina del mattino, subito dopo essersi alzati.

Esame della Proteina S-100
L’esame della proteina-S-100 è stato originariamente sviluppato per il controllo e il monitoraggio della terapia dei melanomi maligni.
Tramite questo esame si possono vedere anche danni alla barriera emato-encefalica (elevata permeabilità). La proteina-S-100 viene misurata nel sangue venoso.

Presenza di ATP nelle cellule
Il miglior marker per dimostrare un danno mitocondriale (ad es. in caso di condizioni infiammatori croniche) è l’ATP.
L’ATP è il vettore energetico decisivo delle nostre cellule. In caso di ATP basso si arriva ad un malfunzionamento di numerosi processi metabolici.

Analisi di campioni di polvere domestica

I vostri ambienti domestici possono essere inquinati con elementi che scatenano allergie (allergeni) o sostanze tossiche che possono nuocere alla vostra salute. Con l’aiuto dello screening di base per analizzare la polvere domestica, sarà possibile fra l’altro scoprire tali sostanze tossiche, con i seguenti fattori:

1. Insetticidi
2. Fungicidi
3. Prodotti ignifughi
4. Plastificanti
5. Idrocarburi aromatici policiclici
6. Benzo(a)pirene
7. Muffe e relative spore
8. Formaldeide